Alpenstock in scena al Teatro di Rifredi

 |  | No Comments

Fino a domani al Teatro di Rifredi, Alpenstock di Rémi De Vos, una commedia surreale messa in scena da Angelo Savelli per Pupi e Fresedde.

alpenstock

Sullo sfondo del Kirolo, marito e moglie combattono per mantenere la quiete quotidiana rappresentata dalle tradizioni intoccabili. Una coppia stereotipata, patatina e topolino, che cerca di assolvere i propri doveri coniugali in virtù di una facciata di apparente felicità. Il meccanismo della ripetizione dei compiti è un palliativo rassicurante contro ogni forma di cambiamento. Il silenzio, l’ordine, la pulizia incessante, rendono tutto uguale e asettico evocando la purezza delle origini.

“Sono una donna semplice” dice Greta, interpretata da Antonella Questa, presa nell’automatismo casalingo. “Ed è la ragione per la quale ti amo” risponde Fritz, interpretato da Ciro Masella, addetto al riempimento dei moduli.

D’altra parte, “non è mica reato amare il proprio paese e sognarlo” e non lo è nemmeno a scapito dei cugini balcani, carpati, transilvani, interpretati da un esilarante Fulvio Cauteruccio, che entrano a gamba tesa a rompere lo spirito conservatore provocando uno smarrimento identitario.

Savelli mostra una caricatura della realtà, in cui si teme il “diverso” e ci si chiude nelle proprie case rassicurati dal controllo del ménage familiare. Yosip è lo straniero, l’incertezza, ma anche l’emozione che travolgerà Greta, risvegliando in lei il fuoco della passione ormai sopito sotto la neve nordica.

Emerge la fobia del cambiamento, dell’invasione degli stranieri, non solo, il rifiuto netto a un possibile confronto. Fritz infatti, pensa letteralmente di eliminare il “problema”, pur di non affrontare una trasformazione inevitabile.

I cugini si moltiplicano, la minaccia si ripete e li raggiunge anche nella nuova casa in mezzo al verde. Ogni personaggio estremizza il proprio ruolo al punto tale da renderlo meccanico e quindi, comico. La bravura dei tre interpreti, sdrammatizza su un tema di assoluta attualità, lasciando ampio spazio alla riflessione e mostrando quanto a volte, l’attaccamento alla tradizione possa diventare ridicolo.

Categories: Articoli, News dal mondo culturale
Tags: , , , , , ,
  • Archivi